Itinerari della Grande Guerra in Friuli: Cavazzo Carnico e il Forte di Monte Festa

Itinerario Forte di Monte Festa
Itinerario Forte di Monte Festa

Un viaggio in Friuli-Venezia Giulia offre tantissimi motivi di attrazione. Se non vi bastano gli splendidi paesaggi della regione e la sua impareggiabile offerta enogastronomica, Vimado vi porta alla scoperta del forte di Monte Festa, per un’affascinante escursione tra storia e natura.

Itinerari in Carnia: il Forte di Monte Festa

Il Forte di Monte Festa è famoso perché fu teatro di una gloriosa impresa, sul finire della prima guerra mondiale. Questi luoghi, tanto apprezzati per i loro magnifici paesaggi naturali, videro giusto 100 anni fa la strenua resistenza di un manipolo di soldati italiani contro l’invasione degli Austroungarici dopo Caporetto.

Gli itinerari storici sono sempre una variante di grande fascino, in occasione di un viaggio turistico. L’escursione al forte di Monte Festa può rappresentare una tappa insolita e sicuramente interessante, se avete intenzione di trascorrere qualche giorno nei dintorni di Cavazzo Carnico.

Qui, dove la Carnia comincia, troverete tutto quello che cercate dalla vostra vacanza: buona tavola, percorsi nella natura e la possibilità di praticare tante attività all’aria aperta.

L’ascesa verso il Forte di Monte Festa

L’escursione verso la sommità del Monte Festa è un’esperienza davvero suggestiva. La camminata è lunga, ma è sostenibile da tutti, anche da chi non è abituato a fare trekking, perché la salita è dolce e dà modo di ammirare gli splendidi paesaggi circostanti. I 10 chilometri da percorrere portano ad un’altitudine superiore ai 1.000 metri, lungo sentieri, gallerie e piccoli manufatti artigianali, come la graziosa fontanella che abbiamo incontrato sul nostro cammino.

L’escursione a piedi dura circa tre ore. Chi lo desidera può provare a salire in fuoristrada, ma non ci sembra una scelta da consigliare, considerate le ridotte dimensioni della sede stradale e quindi l’eventuale difficoltà di gestire l’incontro tra due veicoli in senso opposto di marcia.

Ad ogni modo, il paesaggio sulle valli circostanti, una volta raggiunta la vetta, è davvero indimenticabile. La vista è bella da mozzare il fiato e ti fa capire perché questo posto sia stato scelto come bastione difensivo: da qui lo sguardo domina l’intera vallata per chilometri e chilometri.

Belvedere Forte di Monte Festa
Belvedere Forte di Monte Festa

Un ulteriore punto belvedere lo si incontra lungo il tragitto, su una terrazza appositamente costruita alcuni anni, con vita sul meraviglioso Lago di Cavazzo e su tutti i paesi limitrofi.

I resti del Forte del Monte Festa

Arrivati quasi in cima al monte, già dalla fine della strada si vedono i resti di una caserma e di quella che fu la stalla dei muli. Salendo ancora a piedi si arriva al forte, che è stato messo in sicurezza dal Comune di Cavazzo nel corso degli anni, con delle transenne in legno ed altre soluzioni assolutamente affidabili.

Il forte fu costruito quasi totalmente in calcestruzzo armato ( seguendo le tecniche del tempo) utilizzando gli inerti che tramite una teleferica, di cui rimangono solo tracce, venivano trasportati fin lassù partendo dal sottostante letto del Tagliamento.

resti del Forte del Monte Festa
resti del Forte del Monte Festa

È davvero affascinante girare per le varie stanze del forte, come l’infermeria, l’alloggio del comandante, il deposito munizioni, persino la galleria dove i fabbri lavoravano per assemblare le munizioni per i cannoni, e sono tuttora visibili i resti dei montacarichi necessari per raggiungere le cannoniere, oltre ad una mitraglietta anti-aerea. Si distinguono ancora chiaramente i siti dove erano montati cannoni.

L’edicola della Madonnina

Uno dei ricordi più commoventi in questo sito è una piccola edicola, con l’effige di una Madonnina, all’interno di una piccola struttura in legno. È stata posta lì in ricordo di un bersagliere perito in guerra, di cui si persero a lungo le tracce.

90 anni dopo la morte i nipoti, quasi per caso, partendo dalle notizie del Monte Festa, ebbero a ricostruire l’ultimo periodo di vita del nonno che fatto prigioniero durante la fuga, si ammalò; venne ricoverato all’ospedale di Bressanone dove morì e presso il cimitero militare di Colle Isarco fu ritrovata la tomba del loro caro.

effige sacra
effige sacra

Il comune di Cavazzo ha voluto rendere omaggio al caduto ed alla sua vicenda con questa piccola effige sacra.

Escursioni al forte di Monte Festa di Cavazzo Carnico

La visita al forte di Monte Festa è una delle più emozionanti che si possano fare in Friuli. La lunga passeggiata dona il piacere dei paesaggi circostanti e sensazioni contrastanti di gioia e brividi, al solo pensare a tutto il lavoro che dev’essere stato necessario per costruire tutto questo. E il resto, come si suol dire, è storia.

Vimado si augura che questo posto possa essere ulteriormente valorizzato, magari direttamente dallo Stato, come hanno fatto finora il Comune di Cavazzo Carnico e i volontari che ci lavorano, ma che di certo non possono fare tutto da soli.

Tra storia e natura, la visita al forte di Monte Festa vi regalerà una giornata diversa e interessante, da concludere magari in riva al lago.

Invitiamo i lettori a lasciare un commento sotto l’articolo, se avete una testimonianza o un ricordo che vi lega a questo posto, o anche semplicemente se volete “lasciare una vostra firma”, se avete visitato il forte. Il vostro pensiero conta, e può essere di aiuto anche ad altri.